Gentile Cliente,
il Ddl per la legge di bilancio 2026 la modifica del criterio di determinazione della base imponibile IVA per le operazioni permutative e le dazioni in pagamento. In sintesi, non si dovrà più fare riferimento al valore normale dei beni e dei servizi, ma all’ammontare complessivo di tutti i costi riferibili agli stessi. L’intervento legislativo è finalizzato a conformare la normativa interna alla direttiva 2006/112/Ce in materia di IVA, come interpretata dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea.
Il nuovo criterio si basa sui costi sostenuti
Per allineare la disposizione interna alla normativa unionale, il Ddl. di bilancio per il 2026 prevede che i corrispettivi delle operazioni permutative e delle dazioni in pagamento di cui all’art. 11 del DPR 633/72 siano rappresentati “dal valore dei beni e dei servizi che formano oggetto di ciascuna di esse, determinato dall’ammontare complessivo di tutti i costi riferibili a tali cessioni o prestazioni”. Si passa, dunque, dal valore normale a un criterio soggettivo che impone un’attenta analisi dei costi delle operazioni interessate.
La modifica apportata all’art. 13 comma 2 lett. d) del DPR 633/72 si applicherà per le operazioni effettuate successivamente alla data di entrata in vigore della legge di bilancio 2026, dunque, a decorrere dal prossimo 1° gennaio. Sono comunque fatti salvi i comportamenti pregressi adottati prima di tale giorno.
Con l’occasione, cordiali saluti