Gentile Cliente,
Con la conversione in legge del DL 95/2025, a opera della L. 118/2025 (G.U. n. 184 del 9.8.2025), è stata confermata l’aliquota Iva ridotta al 5% per le cessioni di oggetti d’arte, da collezione e d’antiquariato.
Tale agevolazione, contenuta nell’articolo 9 del decreto e dall’introduzione del n. 1-nonies nella Tabella A, parte II-bis del Dpr 633/1972, si accompagna a una condizione precisa: l’Iva al 5% preclude l’applicazione del regime speciale del margine, che resta utilizzabile solo a determinate condizioni e con aliquota ordinaria al 22%.
Regime ordinario e regime del margine: due percorsi alternativi
Il legislatore nazionale si è allineato alle recenti modifiche introdotte dalla direttiva Ue 542/2022, che ha chiarito la distinzione tra i due regimi:
· se il bene è stato acquistato o importato con applicazione dell’aliquota Iva ridotta al 5%, il rivenditore NON può applicare il regime del margine nella successiva cessione;
· se il bene è stato acquistato da un privato o in condizioni che non prevedono l’Iva ridotta, il regime del margine resta applicabile, con calcolo dell’Iva al 22% sulla sola differenza tra prezzo di vendita e prezzo d’acquisto.
La scelta tra i due regimi richiede una valutazione tecnica e dipende dalla natura del cedente e dalle modalità d’acquisto.
Esempio pratico 1: acquisto da privato e regime del margine
Una galleria d’arte acquista un dipinto da un collezionista privato per 20.000 euro. In fase di rivendita a un cliente finale:
· può applicare il regime del margine, calcolando l’Iva solo sulla differenza tra prezzo di vendita e prezzo d’acquisto;
· l’Iva scorporata dal margine va applicata al 22%;
· non può detrarre l’Iva sull’acquisto, che in questo caso è assente.
Quando il regime del margine resta applicabile
Oltre agli acquisti da privati, il regime del margine può essere utilizzato se:
· il bene è acquistato da un soggetto passivo che opera in regime di franchigia;
· il bene proviene da un’altra galleria o mercante che ha applicato il regime del margine;
· non è stata detratta l’Iva sull’acquisto, ad esempio per specifiche limitazioni normative.
Esempio pratico 2: acquisto con Iva al 5% e regime ordinario
La stessa galleria importa un’opera d’arte dall’estero o la acquista da un altro soggetto passivo italiano con applicazione dell’Iva al 5%. In questo caso:
· non può applicare il regime del margine nella rivendita;
· deve assoggettare l’intero prezzo di cessione all’Iva ordinaria, con applicazione dell’aliquota ridotta del 5%;
· può detrarre l’Iva assolta sull’acquisto.
Implicazioni strategiche per gli operatori del settore
L’introduzione dell’Iva al 5% sulle cessioni di oggetti d’arte è una misura per stimolare le transazioni e rendere il mercato più competitivo, ma richiede agli operatori attenzione su diversi aspetti:
· la scelta del regime fiscale dipende dalla tipologia di acquisto e dalla natura del fornitore;
· il regime del margine consente di ridurre l’imponibile Iva, ma richiede un calcolo accurato e si accompagna all’indetraibilità dell’Iva a monte;
· il regime ordinario con Iva al 5% offre una tassazione ridotta ma impone l’applicazione dell’Iva su tutto il prezzo di vendita.
In entrambi i casi, le implicazioni fiscali devono essere valutate con attenzione per evitare errori, contenziosi o perdite di margine operativo.
Con l’occasione, cordiali saluti