Gentile Cliente,
gli enti locali iniziano il lavoro per la predisposizione del rendiconto 2025 chiamato a certificare, per la prima volta a consuntivo, il rispetto degli impegni assunti sul concorso alla finanza pubblica. Proprio per questo il legislatore ha irrigidito il monitoraggio colpendo chi ritarda, così come ribadito dalle pagine del Sole 24Ore.
La leva è quella delle sanzioni automatiche.
Il comma 793 della legge 205/2024 stabilisce che gli enti che, entro il 31 maggio, non trasmettono alla Bdap i dati di consuntivo o di preconsuntivo dell’esercizio precedente subiscono un aumento del contributo alla finanza pubblica del 10%. La puntualità contabile si trasforma quindi in una variabile finanziaria, e si rafforza il rendiconto come perno dei controlli.
In questo quadro si collocano anche le principali novità operative del rendiconto 2025.
La prima è l’avvio, per gli enti con più di 5mila abitanti, della fase pilota della riforma Accrual; la seconda è la possibilità di portare all’approvazione degli organi politici il file Pdf dello schema di rendiconto elaborato direttamente dalla Bdap.
Lo studio raccomanda di procedere per tempo perché la piattaforma Bdap, in prossimità delle scadenze di approvazione e trasmissione dei rendiconti, potrebbe subire rallentamenti per l’elevato volume dei flussi informativi.
La procedura segue una sequenza definita: comunicazione alla Bdap dell’opzione per il Pdf; trasmissione dei dati Xbrl con stato di approvazione «preconsuntivo»; scarico del file e verifica delle eventuali segnalazioni; possibile ritrasmissione dello schema corretto; approvazione del Pdf secondo l’iter regolamentare dell’ente; aggiornamento in Bdap degli stati di avanzamento (Giunta e Consiglio), senza nuovo invio del documento.
L’omessa comunicazione dell’approvazione definitiva equivale, a tutti gli effetti, alla mancata trasmissione del rendiconto.
Il file finale restituito dalla Bdap non si limita ai dati contabili: fotografa l’intero percorso di approvazione, riporta lo stato dell’iter, le eventuali integrazioni successive, i dati anagrafici dell’ente e, in copertina, l’esito dei controlli sugli schemi di bilancio e sui dati contabili analitici.