Case study: controllo dei partner commerciali e prevenzione del rischio IVA nelle filiere a rischio frode

Contesto

Una società operante nel settore della distribuzione di componentistica elettronica, caratterizzato da frequenti operazioni intracomunitarie e da una filiera articolata, si è rivolta allo Studio Bottero per rafforzare i propri presìdi fiscali. L’obiettivo era ridurre il rischio di coinvolgimento, anche solo indiretto, in meccanismi di frodi IVA, in particolare nelle cosiddette frodi carosello, sempre più al centro dell’attenzione dell’Amministrazione finanziaria e della giurisprudenza di legittimità.

La richiesta dell’azienda nasceva dalla consapevolezza che, anche in assenza di un ruolo attivo nella frode, il cessionario può subire conseguenze rilevanti sotto il profilo fiscale se non dimostra di aver adottato un livello adeguato di diligenza nella selezione e nel monitoraggio dei propri partner.

Il quadro normativo e giurisprudenziale

Il progetto di rafforzamento dei controlli è stato impostato tenendo conto dei più recenti orientamenti giurisprudenziali, tra cui la sentenza della Corte di Cassazione n. 8487 del 5 aprile 2026, che affronta un tema centrale nella pratica fiscale: il funzionamento dell’IVA nei casi di frode e la possibilità per l’Amministrazione di agire verso più soggetti coinvolti nella medesima operazione.

La Suprema Corte ha chiarito che, anche quando l’IVA viene richiesta attraverso atti distinti nei confronti di soggetti diversi (fornitore e acquirente), il debito d’imposta resta unico e non può essere duplicato. In tale contesto si inserisce il meccanismo della responsabilità solidale ex art. 60-bis del DPR 633/1972, che consente al Fisco di richiedere il pagamento dell’imposta al cessionario qualora l’operazione si collochi in un contesto a rischio frode.

La solidarietà non ha natura sanzionatoria, ma svolge una funzione di garanzia del credito erariale: l’Erario può agire contro più soggetti fino al completo soddisfacimento dell’imposta, senza mai incassare più del dovuto. La Cassazione ha inoltre evidenziato come i sistemi di contrasto alle frodi IVA si basino su strumenti distinti ma coordinati, quali il diniego della detrazione e la responsabilità solidale, entrambi legittimi se rispettano i principi di proporzionalità e se il contribuente era – o avrebbe dovuto essere – consapevole della frode con l’ordinaria diligenza.

L’intervento dello Studio Bottero

Alla luce di questo scenario, lo Studio Bottero ha affiancato l’azienda nell’implementazione di un sistema strutturato di controllo dei partner commerciali, finalizzato a prevenire i rischi fiscali e a dimostrare, in caso di verifica, l’adozione di comportamenti diligenti.

In particolare, l’intervento si è articolato su più livelli:

  • Analisi del rischio di filiera, con mappatura dei fornitori e individuazione delle operazioni maggiormente esposte a contestazioni IVA.
  • Definizione di procedure di due diligence fiscale, comprendenti controlli su affidabilità, congruità dei prezzi, coerenza economica delle operazioni e verifica della posizione IVA dei partner.
  • Formalizzazione dei processi interni, al fine di documentare le verifiche effettuate e rendere tracciabile il processo decisionale in sede di selezione dei fornitori.
  • Formazione del personale amministrativo, per aumentare la capacità di intercettare segnali di anomalia (prezzi anormalmente bassi, cambi frequenti di fornitori, strutture societarie opache) e aggiornamento continuo.

I risultati

Grazie al supporto dello Studio, l’azienda ha potuto:

  • Ridurre significativamente il rischio di coinvolgimento in frodi IVA, anche involontarie.
  • Rafforzare la propria posizione difensiva in caso di controlli, dimostrando l’adozione di un livello di diligenza conforme agli standard richiesti dalla giurisprudenza.
  • Comprendere che, nei sistemi di contrasto alle frodi, lo stesso soggetto può subire il diniego della detrazione IVA ed essere chiamato a rispondere solidalmente dell’imposta, senza che ciò comporti una duplicazione dell’IVA, poiché il debito resta unico.

Conclusioni

Il case study dimostra come il lavoro eseguito da Studio Bottero, in sinergia con la società, sia oggi centrale non solo nella gestione degli adempimenti, ma anche nel supportare le aziende nell’implementazione di processi di controllo dei partner, indispensabili per prevenire possibili rischi fiscali.

In questo scenario, la prevenzione e la corretta organizzazione dei controlli diventano strumenti essenziali per tutelare l’impresa e garantire una gestione consapevole e sicura delle operazioni IVA

Categorie :
Case Study,Articoli
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