Circolare N. 33/2026 – Comunità energetiche rinnovabili: controlli e audit

Controllo e audit di una Comunità Energetica Rinnovabile con impianto fotovoltaico

Gentile Cliente,

l’Ispettorato della Ragioneria generale dello Stato ha proposto un rilevante studio diretto a coniugare, con rilievo strategico, la promozione di forme di cooperazione pubblico-privata in PPP, applicando il Libro IV del Codice dei Contratti Pubblici e le Regole Eurostat, con la normativa in materia di Comunità Energetiche Rinnovabili – CER (legislazione nazionale, regionale e decreti ministeriali, nonché discipline attuative del GSE e di ARERA).

Le CER rispondono all’obiettivo, anche europeo, di promozione dell’energia da fonti rinnovabili per raggiungere i target di decarbonizzazione entro gli anni entro gli anni 2030 e 2050.

Pertanto, rappresentano un modello organizzativo “aperto, autonomo e democratico” e innovativo di partecipazione diretta e attiva (un connubio tra consumers, prosumers e produttori terzi) di cittadini, enti pubblici e soggetti privati nella produzione, condivisione e autoconsumo di energia “100% Green”, perseguendo così finalità ambientali, sociali, di redistribuzione economica, di equità e sostenibilità intergenerazionale.

L’attività di controllo delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) realizzate mediante partenariato pubblico-privato (PPP) richiede un approccio fondato sull’analisi dei rischi e sulla valutazione dei relativi profili amministrativi, contabili, finanziari e gestionali.

Analogamente a quanto avviene per le altre forme di partenariato pubblico-privato, quali, ad esempio, il Project Financing, assume particolare rilievo la preventiva mappatura dei rischi, quale presupposto indispensabile per verificare la corretta allocazione degli stessi tra i soggetti coinvolti e per orientare l’attività di vigilanza dell’Organo di Revisione.

Con l’obiettivo di supportare concretamente l’attività di controllo, il Dottor Simone Bottero insieme al suo team garantisce un supporto metodologico e documentale nell’ambito dell’attività di revisione e il conseguimento dell’obiettivo di agevolare un controllo sistematico, documentato e replicabile, favorendo l’adozione di metodologie omogenee a livello nazionale e contribuendo al rafforzamento della funzione di vigilanza e collaborazione attribuita dagli articoli 239 e seguenti del TUEL.

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Circolari
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